Nuotata natalizia

Dopo essere stato a sciare domenica scorsa, non ce l'ho fatta a rompere l'abitudine e a spezzare il senso del dovere che mi vede il lunedì sera a nuotare. E devo dire con piacere, anche se a volte ringrazio la mia ferrea volontà che non mi fa fermare davanti alla pigrizia e al freddo.

Dunque, dopo tre belle orette di stile pattinato domenica, lunedì sera alle 20.30, da pazzo che mi ritengo, sono andato per nuotare le 80 vasche canoniche ed eccezionalmente ho nuotato anche un po' a dorso. Che strana sensazione che ho provato dopo: una stanchezza, ma allo stesso tempo un godimento delle membra stanche, quasi un effetto di droga! Durante la notte ho avuto un sonno un po' leggero e sentivo il corpo tonico. Non ho avuto dolore muscolare comunque. A casa prima di mangiare, ho cercato di concentrarmi per una meditazione come facevo l'anno scorso a yoga. Era tanto che non lo facevo, ma lo desideravo.

Sono arrivato alla vigilia di Natale, tra poco vado alla messa di mezzanotte con brindisi finale tra gli amici del coro. Domani festa in famiglia, venerdì turno Caritas, sabato cena con Cristina, Paolo e Kwunchit appena arrivata (cucina lei, evviva, proveremo sapori nuovi!)

Cena Maklube

ImageE' la seconda dell'anno, ma questa volta l'abbiamo preparata di pollo invece che di agnello come l'ultima volta.Dopo tre ore di preparazione con il lavoro di due persone, siamo stati in grado di sederci al tavolo e gustare il piatto. E' tra l'altro il primo invito che faccio nella casa rinnovata, con il parquet nuovo, i muri imbiancati, qualche spostamento e aggiunta di mobili. Una specie di inaugurazione semiufficiale!

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Un equivoco... da matti

Recentemente ho inviato a una ventina di amici una email dal titolo "Ho bisogno di un consiglio" che rinviava alla pagina di questo sito per chiedere lumi su quale credenza scegliere per il mio soggiorno. Tra i diversi destinatari c'era un'amica che legge la posta dal lavoro. E qui il server ci ha messo lo zampino: ha nascosto tutti gli altri destinatari, così che la mia email sembrava inviata solo a lei. E ha tolto anche il collegamento così che il mio messaggio consisteva solo di un titolo: Ho bisogno di un consiglio.

La mia amica mi risponde

"Scusami ma ho letto solo ora il tuo messaggio, spero tutto bene. Se ok ti chiamo sul telefono dopo le cinque e mezza, altrimenti ci possiamo anche vedere o venerdi sera o sabato o domenica cosi sarebbe l'occasione anche per darti il famoso libro di Tiziano Terzani. Fammi sapere cosa preferisci"

Io le rispondo
"Purtroppo questa settimana è impossibile per me. Potrei il prossimo fine settimana, però. Ci risentiamo per accordi. A presto."

E la cosa la lascia sconcertata visto che immaginava urgenza da parte mia e io le rispondo che ci si può vedere tra dieci giorni soltanto! Ma io non immagino cosa sia successo e nemmeno lei.

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Sondaggio

Ho proposto recentemente un sondaggio su questo sito e ho invitato diversi amici a esprimersi, mandando loro una email intitolata Ho bisogno di un consiglio... tra l'altro fonte di un divertente equivoco . Ecco i risultati.

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Il mio matrimonio combinato

I miei ospiti israeliani dopo essere tornati a casa, stanno lavorando per il mio bene. Hanno deciso che mi devo sposare e quindi hanno fatto sapere al loro parente (un mio amico) che hanno trovato una bella ragazza per me, di buona famiglia, disponibile e in cerca di marito, oltre che cristiana: fa al caso mio! Una settimana fa, tornando a casa dal lavoro, ho incontrato Mohammed per strada e mi ha informato della cosa, chiedendomi se accettavo di conoscerla. Io, lì per lì, sono rimasto tanto interdetto da non sapere cosa rispondere e non ho detto né sì né no. Devo aver cambiato presto l'argomento, considerando la cosa chiusa senza una negativa sconveniente.

Tutto tranquillo fino a domenica scorsa.
Ero in montana con una amica e ho ricevuto una chiamata anonima a cui non ho risposto. Più tardi ne ricevo un'altra, ma non sono riuscito a prenderla perché il telefono - sarà segno del destino - si è spento inspiegabilmente. Quando sono tornato a casa, ho riacceso il telefonino e ho ricevuto un messaggio da amici uzbeki che mi avevano ospitato a casa loro quest'estate e volevano salutarmi. Ho pensato che dovevano essere loro a chiamarmi nel pomeriggio con il numero non visibile.

Ma ero ben lontano dalla verità!

Dopo circa mezz'ora il telefono suona di nuovo, numero ignoto, e io, ingnaro, rispondo. Penso ancora che siano gli uzbeki o al massimo la turca (approfondimenti in separato capitolo). E invece è la sorella di Mohammed, Ferial che, dopo i saluti e i convenevoli, mi dice che ha trovato una ragazza per me e che vuole darle i miei riferimenti perché ci mettiamo in contatto e io ho dovuto accettare. La cosa si sta facendo seria!

Ma è una situazione da matti, ci rendiamo conto? Sono la vittima di un matrimonio combinato!!! Ma non dicevano che queste cose qui succedono solo in India? Intanto la mia futura moglie mi ha già scritto due email per chiedermi quando ci incontriamo sul Messenger.

Lavori

ImageHo iniziato i lavori in casa che porteranno alla posa del parquet sopra le piastrelle attuali, dappertutto tranne che in bagno e cucina. Come non cogliere l'occasione per dare una bella imbiancata alle pareti? e già che si è in ballo, spostare alcuni interruttori, il citofono, aggiungere un punto luce, una presa e per colmo... aprire la famosa botola sopra la porta che da tanto tempo pensavo di fare, ma mai avevo avuto il coraggio di affrontare per paura della polvere. In effetti Edoardo ha usato il flessibile, ma l'effetto non è stato così disastroso, una impalpabile polvere soprattutto nella camera, ma nemmeno poi troppa.

Poi ho iniziato a spostare i mobili, o piuttosto sgomberarli, togliere gli zoccolini e mi sono messo a imbiancare. Ho già usato 14 kg di vernice e devo comprare un nuovo secchio. Intanto vivo accampato e mi sembra di scoprire una nuova dimensione della casa: dei passaggi tra mobili spostati aggiungono un nuovo spazio, la noncuranza con cui tutto si mescola, attrezzi di cucina e di lavoro, secchi di vernice e pennelli, in un ambiente spoglio, mi danno un gusto della casa che si lascia possedere piuttosto che dominarmi con la forza dell'abitudine in cui tutto ha un suo posto. Sono troppo ordinato e pulito, forse, ma non del tutto malato di queste manie, perché vivere in questo accampamento non mi dà assolutamente sui nervi, ma mi fa sentire quasi un abitante di una soffitta vecchia e malandata, ma tremendamente piena di vita.

Due feste in giardino

ImageDue ritrovi di seguito nel mio giardino; con l'estate è giusto e bello approfittarne. Giovedì sera ci siamo riuniti per consegnare il regalo alla neonata Beatrice, che nella sua carrozzella è rimasta pacifica e tranquilla come un angelo.

Sabato sera, invece, è stato il momento più scatenato della festa d'estate con altre 20 persone e musica all'aria aperta che mi dava una bella impressione di discoteca da spiaggia. Non è durato molto però, perché alle 11 siamo stati richiamati dai sorveglianti dell'ospedale che così non si poteva continuare. Non ci siamo persi d'animo e abbiamo traslocato per farci sentire questa volta dai vicini dell'altro lato della casa. Raffaella e Elena hanno suonato la chitarra, poi abbiamo ballato fino alle 3 musiche latino americane sotto il portico.

ImageNon ho dormito molto, solo 5 ore, perché alle 9 ero già in piedi a sistemare tutto. Ma la mancanza di sonno non mi ha impedito di passare la serata di domenica sera al bar panoramico di S. Vigilio insieme agli amici. Dopo aver tentato di installare la parabolica a Mohamed, anche se il lavoro più difficile, l'orientamento, è rimandato ad altro giorno della settimana.

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Preparativi di viaggio

ImageCe l'ho fatta a completare la prima parte dei preparativi di viaggio: ho penotato e pagato il volo per Tashkent. Ho aspettato, su consiglio dell'agente di viaggio, per oltre 10 giorni, nella speranza di vedere sbloccare la lista di attesa per il giorno che avevo in mente, ma è stato solo per vedere aumentare di € 80 il costo del volo! Sarà stato per l'aumento del petrolio, ma anche per l'avvicinarsi della data non ha aiutato. Prenotare all'ultimo momento non è saggio e ogni volta mi dico che devo programmare con più anticipo.

Comunque ora devo passare attraverso la seconda ordalia, ovvero l'ottenimento del visto per posta. Speriamo che tutto proceda bene e di sicuro i 10 giorni in più rispetto alle date iniziali mi danno un po' più di respiro. Ho inviato oggi pomeriggio la busta con il passaporto e € 80 in contanti all'ambasciata dell'Uzbekistan a Roma.

Ora ho intenzione di concentrarmi sulla pianificazione perché ci sono dettagli che bisogna sapere in quel paese, come per esempio la conservazione di tutti i giustificativi di pernottamento durante il soggiorno, pena una multa molto ragionevole di $ 900. Devo anche essere informato sulle angherie della polizia, come estorsioni, concussione, ecc. e sapere come comportarmi per non essere preso alla sprovvista. Sul Thorn Tree Forum di LP se ne leggono di tutti i colori.

Ieri a yoga siamo stati chiusi dentro il parco dalla nostra mitica insegnante Giulia che doveva prendere il treno per Sesto S. Giovanni e non si è preoccupata delle circa 20 persone che rimanevano ancora nel recinto. Abbiamo dovuto scavalcare la cancellata con tanto di begli spuntoni, ma due ragazzi stranieri hanno trovato un'utile scala che ci ha permesso di scavalcare meglio. Sembravano indiani, ma quando gliel'ho chiesto, mi hanno risposto irlandesi! (come io sono polinesiano). Infine un altro ragazzo era con la gamba ingessata e penso che abbiano chiamato i vigili per salvare lui e altri che si rifiutavano di arrischiarsi.

Luna rossa

ImageStavo scendendo da Città Alta ieri sera, in auto, accaldato nell'aria umida di una sera d'estate dopo un giorno soleggiato che ha seguito un lunghissimo periodo piovoso. A una curva il mio sguardo è andato in direzione del panorama sulla città mentre il cielo quasi scuro la avvolgeva. Sopra di essa era accesa una luna piena, che quasi non ricordavo esistesse dopo oltre un mese di cieli nuvolosi: era arancione, unica. Ho deciso di scendere a casa, prendere di fretta la macchina fotografica e ritornare su per uno scatto, ma dato che la strada più rapida è quella a senso unico, ho lasciato l'auto alla base della salita e mi sono messo a correre, poi a camminare di buon passo. La luna era bellissima, la foto mi ha deluso.

Come conclusione di una serata in cui sono stato prima a correre, poi con Elena ad assistere alla bizzarra festa del solstizio al parco di S. Agostino, non c'è male. Mi ha richiamato a quel clima di magia che gli adepti della festa volevano evocare, ma che invece ha avuto su di noi un effetto tutt'altro che ispiratore. L'unica magia che si è prodotta in me è stata di farmi vedere lati un po' grotteschi nella stranezza della manifestazione, che ha dato poi il via a una reazione di ilarità incontrollata.

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